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Arte
drammatica, o della creativita'.
Si puo' parlare di creativita' nell'arte drammatica?
In fin dei conti si tratta di dare corpo e voce
a personaggi creati da altri. Ma e' proprio
in questo 'dare corpo' (e quindi dare vita)
l'elemento creativo. Per cui 'dare corpo' significa
anche 'dare anima'. Un personaggio scritto sulla
pagina non puo' vivere se l'interprete non lo
rappresenta mettendoci dentro i suoi sentimenti
personali. E cos'e' la creativita' se non l'uso
dei propri stati emotivi per costruire o ricostruire
delle alternative alla realta'? O arricchirla.
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Arte
drammatica, o della comunicazione
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Comunicare
non e' solo scambiarsi delle parole. A volte
si puo' parlare senza che avvenga nessun tipo
di comunicazione.
Si comunica anche attraverso altri mezzi: espressioni,
gesti, atteggiamenti, il tono della voce. Che
spesso sfuggono alla nostra volonta'. A volte
si comunica cio' che non vorremmo, e non si
comunica cio' che vorremmo. A volte si comunica
solo la nostra difficolta' a comunicare. Comunicare
e' un'arte che vale la pena di approfondire.
Non comunicare puo' produrre una crisi
d'identita'. Puo' sorgere il dubbio di non valere,
di essere 'nessuno'. O viceversa una crisi d'identita'
puo' creare dei problemi di comunicazione. E
quindi di solitudine. Da notare che ci si puo'
sentire soli anche in mezzo agli altri. E starne
male.
Ma l'uomo e' un animale
sociale, ha bisogno degli altri, ha bisogno
di stare con gli altri. E, insieme, e' un essere
che ha bisogno di distinguersi dagli altri,
di essere 'qualcuno', con un suo spazio, e un
suo peso specifico. Insomma: un protagonista.
L'attore e' un individuo
che deve saper comunicare, gestire la comunicazione,
comunicare cio' che vuole, ed essere un protagonista.
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